L’olio combustibile è una miscela di idrocarburi che si ottiene diluendo un residua ad alta viscosità con un distillato, detto flussante (cherosene o gasoli).

L’impiego prevalente dell’olio combustibile è nella combustione stazionaria per la produzione di vapore per usi industriali o per la generazione di energia elettrica. Un altro impiego molto importante è quello sui grandi motori diesel per la propulsione delle navi o per la produzione di energia elettrica in piccole centrali.

L’olio combustibile è classificato in base alla viscosità ed al contenuto di zolfo.

In base alla viscosità, l’olio combustibile può essere definito come:

  • fluido: con viscosità compresa tra 3° e 5° Engler a 50° C
  • denso: con viscosità > 12° Engler a 50° C

In base al contenuto di zolfo l’o/c fluido può essere definito come:

  • btz: con tenore di zolfo = 1% in peso
  • stz: con tenore di zolfo = 0,3% in peso

Mentre l’olio combustibile denso può essere definito come:

  • Atz: con tenore di zolfo <=3% in peso
  • Btz: con tenore di zolfo <=1% in peso
  • Stz: con tenore di zolfo < 0,3% in peso